I principali motivi di generazione di valanghe sono l'aumento temporaneo di sbalzi climatici estremi, le piogge torrenziali alternate a una siccità estremamente dannosa e la distruzione graduale degli ecosistemi alpini dovuta alla neve bagnata e alle valanghe a lastroni.
Previsioni e realtà
Si prevede un'incremento drammatico delle catastrofi ambientali e la distruzione di preziosi spazi vitali. Non è l’uomo bensì la natura a definire lo spazio vitale alpino.
Gli interventi volti alla difesa dai fenomeni climatici naturali necessitano l'impiego di mezzi tecnologicamente adeguati.
Per una migliore comprensione di qualsiasi evento naturale è necessario un'approfondimento sulla sua origine: la base di ogni ecosistema sano.
Il principio d’azione Snowgripper è la trasformazione della neve
La trasformazione tridimensionale è sugli strati di neve. Ne risulterà:
- un mescolamento mirato degli strati naturali della neve
- una maggiore aderenza al terreno attraverso l’aumento della pressione
- la modifica delle tensioni originarie all’interno del manto nevoso
Tecnica e montaggio
Gli Snowgripper vengono fissati sul luogo come misure di difesa temporanee dalle valanghe.
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Non sono necessari calcoli statici e progettazioni dispendiose.
Gli Snowgripper vengono disposti secondo in un assetto triangolare ad una distanza di ca. 5 metri l’uno dall’altro come ad es. nel caso dei treppiedi.
Questa disposizione di base può subire un ampliamento oppure una riduzione a seconda dell’inclinazione del pendio, dell’altezza del manto nevoso o delle particolarità del paesaggio in cui è inserita.
Grazie alle sue caratteristiche idrodinamiche è possibile fissare alla montagna lo Snowgripper con una riduzione al minimo - finora ineguagliata - dell’unità di ancoraggio centrale. Ne risulta un risparmio di materiale e di ore di lavoro.
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